La vita accademica

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Voti


Presso l’università italiana i voti dei singoli esami sono espressi in trentesimi. Il voto massimo che si può ottenere è pari a 30/30, mentre il voto minimo richiesto per superare un determinato esame è di 18/30.
Ai candidati particolarmente brillanti può essere assegnato il voto massimo di 30 e lode (cum laude).
Alla fine di ogni percorso formativo (Laurea, Laurea Magistrale, Laurea Magistrale a ciclo unico) è di solito richiesto allo studente di presentare un progetto finale per cui gli verrà assegnato un voto basato sia sulla media dei precedenti risultati accademici dei singoli esami, sia sul progetto finale.
Tale valutazione è espressa in una frazione di 110 (in alcune sedi in una frazione di 100). Il voto massimo è 110 (oppure 100), mentre il minimo è 66 (oppure 60). Ai candidati particolarmente brillanti potrà essere attribuita la valutazione massima di 110 (100) e lode (cum laude).
 

Esami


In generale l’anno accademico è diviso in due semestri: il primo ha inizio a ottobre e si conclude a febbraio, il secondo ha inizio a marzo e si conclude a luglio. Il semestre è composto da settimane di lezione e settimane dedicate agli esami. Alla fine di ogni corso lo studente è tenuto a svolgere un esame, che potrà essere scritto e/o orale.
Le sessioni d’esame hanno durata diversa relativamente all’ateneo di riferimento ma si svolgono generalmente nei mesi di gennaio-febbraio, giugno-luglio e settembre. Durante gli esami scritti agli studenti devono rispettare le norme fissate dall’ateneo o dal docente, in particolare non è consentito interagire con altri esaminandi e usare il cellulare. Non rispettando queste regole si può andare incontro a sanzioni quali l’annullamento del proprio compito. È assolutamente vietato sostenere un esame in nome di un’altra persona: in questo caso entrambi gli studenti rischiano di essere espulsi.
 

Tasse e contributi universitari
 

In Italia ci sono istituzioni di livello universitario di tipo pubblico e privato.
Il contributo finanziario richiesto può variare molto sia in base all`istituzione richiesta sia in base alla propria capacità contributiva.
L`ammontare e i criteri di calcolo del contributo per le istituzioni private è deciso dall`istituzione stessa.
Le istituzioni pubbliche richiedono invece un contributo "politico" per l`iscrizione ai corsi i cui costi sono quasi completamente compensati dallo Stato Italiano.

Il contributo richiesto per iscriversi ad un corso di studi in Italia è composto da:

•    Imposta fissa di bollo sulla domanda di iscrizione o di immatricolazione (16,00 euro);
•    Tassa regionale per il diritto allo studio (generalmente di importo fisso, stabilito dagli enti regionali preposti) compresa nella prima rata;
•    Tassa minima di iscrizione: fissata dal Ministero dell`Istruzione, Università e Ricerca e adeguata annualmente al tasso di inflazione programmata (€ 198,39 per l`a.a. 2014/2015), generalmente compresa nella prima rata;
•    Tassa d`iscrizione (Tuition fee): variabile a seconda della capacità contributiva. Essa viene calcolata in base all’ISEE, effettuato tenendo conto dei redditi, dei patrimoni e del numero dei componenti del nucleo familiare dello studente. I criteri per determinare l’ISEE sono indicati sul sito dell’INPS  sul sito dei singoli atenei alla voce “tasse universitarie”.

Il pagamento delle tasse e dei contributi universitari è solitamente suddiviso in due o tre rate in base al calendario prestabilito per ogni corso di studio.
 

Certificazioni universitarie
 

Gli Atenei e le Istituzioni AFAM  possono rilasciare i certificati relativi alla vita accademica a tutti gli studenti che ne facciano richiesta nei tempi e nelle modalità prescritte da ogni istituzione. Ogni studente è tenuto ad allegare le marche da bollo necessarie, qualora il certificato non possa essere rilasciato su carta semplice (per esempio ogni certificato da utilizzare all’estero). Al termine degli studi alcune università italiane rilasciano a ogni studente  il Diploma Supplement previsto dal sistema ECTS dell’ Unione Europea in italiano e in inglese, che accompagna il diploma ottenuto con una descrizione standardizzata della natura, del livello, del contesto, del contenuto e dello stato degli studi completati.
(http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/ds_en.htm).
 

Dipartimento per gli affari internazionali presso le Università
 

In ogni università, l’ufficio per gli affari internazionali aiuta lo studente straniero nel gestire le questioni pratiche (test di ammissione, iscrizione, informazioni sulle borse di studio regionali EDISU, permesso di soggiorno, assicurazione sanitaria, alloggio e altre.)
consultando il sito internet dell’università è semplice individuare la posizione del desk informazioni del dipartimento per gli affari internazionali.